Ad Agrigento, città di approdi e attraversamenti, la cultura è anche ciò che scegliamo di riconoscere come bene comune.
All’interno di un progetto promosso dal collettivo PEROU, sviluppato nel percorso di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, è nata una candidatura all’UNESCO per il riconoscimento dei gesti di ospitalità verso le persone in pericolo in mare e sulle rive come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.
Un lavoro collettivo che ha coinvolto antropologi, ricercatori e artisti, e che oggi prende forma in un dossier ufficiale, disponibile online in italiano e francese.
🌍 Fino al 31 marzo 2026 è possibile sostenere la candidatura:
leggendo il dossier e inviando una lettera di supporto, che accompagnerà la presentazione ufficiale del progetto all’UNESCO, a Parigi.
📩 Tutte le informazioni sono disponibili su
👉 noussommeslerivage.eu
Per affermare che accoglienza, cura e responsabilità condivisa non sono solo gesti umanitari, ma cultura viva, da riconoscere, proteggere e trasmettere.
All’interno di un progetto promosso dal collettivo PEROU, sviluppato nel percorso di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, è nata una candidatura all’UNESCO per il riconoscimento dei gesti di ospitalità verso le persone in pericolo in mare e sulle rive come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.
Un lavoro collettivo che ha coinvolto antropologi, ricercatori e artisti, e che oggi prende forma in un dossier ufficiale, disponibile online in italiano e francese.
🌍 Fino al 31 marzo 2026 è possibile sostenere la candidatura:
leggendo il dossier e inviando una lettera di supporto, che accompagnerà la presentazione ufficiale del progetto all’UNESCO, a Parigi.
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👉 noussommeslerivage.eu
Per affermare che accoglienza, cura e responsabilità condivisa non sono solo gesti umanitari, ma cultura viva, da riconoscere, proteggere e trasmettere.
